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Instagram è stato creato da due ex studenti di Stanford: l’americano Kevin Systrom e il brasiliano Mike Krieger. L’app esce su iPhone il 6 ottobre 2010, dopo il fallimento di un primo progetto chiamato Burbn. Diciotto mesi dopo, il 9 aprile 2012, Facebook annuncia di comprarla per un miliardo di dollari. I due fondatori lasciano l’azienda a settembre 2018. La loro ricetta stava in un’idea: una bella foto, pubblicata in pochi secondi. Se vuoi far crescere il tuo account, i nostri follower Instagram ti aiutano a superare la fase iniziale.

Chi sono Kevin Systrom e Mike Krieger?
Kevin Systrom è nato il 30 dicembre 1983 a Holliston, vicino a Boston. Studia ingegneria gestionale a Stanford, fa uno stage da Odeo, la startup da cui nascerà Twitter, poi lavora due anni in Google e in Nextstop, un sito di consigli di viaggio. È appassionato di fotografia e impara da solo a programmare la sera.
Mike Krieger, all’anagrafe Michel, è nato il 4 marzo 1986 a San Paolo, in Brasile. A 18 anni va a studiare a Stanford sistemi simbolici, un corso che unisce informatica, psicologia e linguistica. Lì incontra Systrom. Dopo gli studi lavora come ingegnere in Meebo, un servizio di messaggistica online.
I ruoli sono chiari fin dall’inizio: Systrom porta la visione del prodotto e diventa amministratore delegato, Krieger costruisce la parte tecnica e diventa direttore tecnico. In questo video è lo stesso Krieger a raccontare il ragionamento dietro l’app:
Mike Krieger nasceu em São Paulo em 1986 e conta o racional por trás da criação do Instagram. ♬ som original – Curioso Mercado
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Come Burbn è diventato Instagram?
La storia comincia con un fallimento. Nel 2009 Systrom programma nel tempo libero Burbn, un’app per segnalare dove ti trovi, guadagnare punti uscendo con gli amici e condividere foto. A marzo 2010 raccoglie 500.000 dollari da Baseline Ventures e Andreessen Horowitz, lascia il lavoro e propone a Krieger di unirsi a lui.
Il problema: Burbn somiglia troppo a Foursquare, molto di moda all’epoca, ed è troppo complicata. Guardando come viene usata, i fondatori notano che funziona davvero una sola cosa: la condivisione delle foto. Tagliano tutto il resto e ripartono da zero in poche settimane.
Il nuovo prodotto si chiama Instagram, unione di «instant camera» (la macchina fotografica istantanea) e «telegram» (il telegramma). Le foto sono quadrate, in omaggio alla Polaroid, e i filtri rendono gradevoli le immagini scattate con le fotocamere modeste dei primi iPhone. Il primo filtro, X-Pro II, lo crea Systrom durante una vacanza in Messico.
Le prime foto vengono pubblicate il 16 luglio 2010: Krieger posta una vista del porto di South Beach, a San Francisco, e Systrom un cane fotografato accanto a un chiosco di tacos in Messico.
Come ha fatto Instagram a decollare così in fretta?
Instagram arriva sull’App Store il 6 ottobre 2010, solo per iPhone. La partenza supera tutto ciò che i fondatori avevano immaginato. Ecco le tappe principali:
- Il primo giorno si iscrivono circa 25.000 persone. I server vanno in affanno e Krieger passa la notte a tenerli in piedi.
- A dicembre 2010, due mesi dopo l’uscita, l’app supera il milione di utenti.
- A gennaio 2011 arrivano gli hashtag per raggruppare le foto per tema.
- A febbraio 2011 Instagram raccoglie 7 milioni di dollari, e tra gli investitori c’è Jack Dorsey, cofondatore di Twitter.
- Dopo un anno ha già superato i 10 milioni di utenti.
- Il 3 aprile 2012 esce la versione Android, che supera il milione di download in meno di un giorno.
Kevin Systrom ripercorre quei primi mesi in questo video, e torna la stessa idea: fare una cosa sola, ma farla benissimo.
Kevin Systrom talks about the early days of Instagram. #tech #techtok #technology #startup #business #success #entrepreneur #entrepreneurship #viral ♬ original sound – Business Blurb
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Perché Facebook ha comprato Instagram?
Il 9 aprile 2012 Mark Zuckerberg annuncia l’acquisto di Instagram per un miliardo di dollari tra contanti e azioni. L’app ha allora 13 dipendenti. Pochi giorni prima Instagram aveva raccolto 50 milioni di dollari con una valutazione di 500 milioni. Facebook temeva che un rivale mobile si prendesse le foto dei suoi utenti e ha preferito pagare il doppio per integrarlo.
La vendita si chiude il 6 settembre 2012 a un valore più basso, circa 715 milioni di dollari, perché nel frattempo il titolo Facebook era sceso. Raccontiamo il seguito, dal passaggio a Meta alla guida attuale, nel nostro articolo su a chi appartiene Instagram.
Perché i fondatori se ne sono andati?
Per sei anni Systrom e Krieger mantengono molta autonomia dentro Facebook. Instagram lancia le Storie nel 2016 e supera il miliardo di utenti a giugno 2018. Ma il rapporto con la casa madre si fa teso, soprattutto quando Facebook riduce la promozione di Instagram nelle proprie app.
Il 24 settembre 2018 i due fondatori annunciano l’addio, spiegando di voler «esplorare di nuovo la propria curiosità e creatività». Adam Mosseri, un dirigente di Facebook, prende la guida di Instagram il 1° ottobre 2018. Per me finisce lì un’epoca: Instagram smette di essere un’app di foto e diventa un pilastro di Meta.
Cosa fanno i fondatori nel 2026?
Il duo si è ritrovato una volta. Il 31 gennaio 2023 Systrom e Krieger lanciano Artifact, un’app di notizie personalizzate con l’intelligenza artificiale. Non trova il suo pubblico: ne annunciano la chiusura a gennaio 2024 e Yahoo ne rileva la tecnologia lo stesso anno.
Poi le loro strade si dividono. Mike Krieger entra in Anthropic, l’azienda che sviluppa l’assistente Claude, come chief product officer il 15 maggio 2024. A gennaio 2026 passa al team Labs, che si occupa di progetti sperimentali. Kevin Systrom investe in startup e parla spesso di come si costruiscono i prodotti.
Quanto a Instagram, ha annunciato 3 miliardi di utenti mensili il 24 settembre 2025. Adam Mosseri è ancora al comando.
Cosa insegna la loro storia per il tuo account?
La storia di Instagram è prima di tutto una storia di semplificazione. Offre indicazioni molto concrete per pubblicare nel 2026:
- Tieni una sola promessa. Burbn faceva tutto e non interessava a nessuno. Instagram faceva una cosa sola. Il tuo account funziona meglio con un tema che si capisce in tre secondi.
- Cura l’aspetto visivo. I filtri hanno fatto il successo dell’app perché rendevano ogni foto presentabile. Scegli uno stile coerente e mantienilo.
- Usa gli hashtag come nel 2011: pochi e precisi, per raggiungere una community che cerca già quel tema.
- Cura la prima ora. I primi segnali contano per l’algoritmo. Qualche like Instagram subito dopo la pubblicazione aiuta un post a uscire dalla tua cerchia.
- Crea conversazione. Fai una domanda nella didascalia e rispondi a ogni risposta. Dei commenti Instagram sotto i tuoi Reel mostrano ai nuovi visitatori che la tua community è viva.
Per capire come vengono letti oggi questi segnali, la nostra guida su come funziona Instagram spiega i tre algoritmi dell’app.
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